Doppio anniversario per fa famiglia Vigo. Nel 2023 cadono i 100 anni dell’impresa agricola Folli, condotta Mario Vigo, con il figlio Andrea e il fratello Alberto in un cascinale settecentesco splendidamente restaurato a Robbiano di Mediglia, e i 10 anni del progetto Combi Mais, lanciato a Expo 2015, per produrre il mais del “millennio”, sano e privo di microtossine.


Oggi sono 30 su 110 gli ettari che l’azienda ha messo a disposizione del protocollo Combi Mais, divisi tra mais per l’alimentazione umana e per la nutrizione zootecnica, coltivati con un approccio sostenibile e multidisciplinare, grazie alla collaborazione di aziende leader nei campi della ricerca genetica e fitosanitaria, delle macchine e attrezzature, delle soluzioni innovative per l’irrigazione (impianti a goccia e micro-irrigazione gestiti da remoto) e il precision farming.

Bayer, Cifo, Netafim, Disafa dell’Università degli Studi di Torino, Syngenta, Maschio Gaspardo, Unimer, Agriserv, Xfarm Technologies, Agrisafe sono alcuni partner dell’iniziativa che nel 2019 è valsa all’azienda il premio nazionale di Confagricoltura per le imprese agricole innovative.

 


Mario Vigo è stato per 16 anni (cinque mandati) presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, e per 6 anni vicepresidente di Confagricoltura nazionale, maturando una visione ampia del settore e delle sua necessità. È oggi presidente di Innovagri, società che studia nuovi approcci al settore primario, proponendosi come anello di congiunzione tra imprese agricole, organizzazioni sindacali, istituzioni e mercati.

 

 

 


«La coltivazione del mais è strategica per la Lombardia e l’intero comparto dei cereali
- spiega Vigo -. La nostra idea imprenditoriale nasce per riportare qualità in questa produzione, preservando quantità e profitto, con processi sostenibili  che consentono un risparmio di acqua e di emissioni».

 

Partendo dalla granella di Combi Mais, la famiglia Vigo ha deciso di estendere il progetto anche alla realizzazione di una linea di prodotti artigianali, a marchio “Milano Cento Pertiche”, con due linee di polenta, cinque di biscotti, cracker e grissini, macinati e lavorati in un forno pavese.

 


Nella struttura di Robbiano, passato e futuro si incontrano: uno splendido mulino ad acqua del 1871 ancora funzionante, collegato a una sala macine completamente restaurata, fa da contraltare alle più moderne tecnologie di produzione e alla volontà di continuare a dare impulso a ricerca e innovazione per migliorare le rese e la sostenibilità. Un obiettivo che non si raggiunge soltanto “sul campo”, ma riunendo periodicamente tutti gli i sostenitori di Combi Mais intorno a un tavolo, istituzioni, imprenditori e tecnici, per analizzare i risultati e costruire insieme le strategie e le future politiche di settore.