È il più grande allevamento di bovini Limousine in Italia e uno dei più importanti in Europa. Con i suoi 1250 capi di razza di origine francese e circa 700 nascite all’anno, la storica azienda agricola Biancardi di Maccastorna, fondata nel 1925, è anche tra i leader, nel Nord Italia, della linea vacca-vitello, un metodo che presuppone l’affiancamento dei nuovi nati alla madre nel periodo di crescita.

 

«Abbiamo introdotto questa tecnica alla fine degli anni ‘80» - spiega Matteo Biancardi, titolare dell’azienda, insieme al fratello Carlo e al padre Antonio.

«Da alcuni anni predomina il ramo commerciale - prosegue -. Le nostre bovine sono vendute per la riproduzione ad allevatori nazionali per l’80% e internazionali per il 20%. Nel nostro allevamento, che è di tipo “linea vacca -vitello”, viene rispettata la crescita naturale dei capi, con un ricorso limitato alla fecondazione artificiale. Gli animali hanno anche la possibilità di accedere in modo libero a paddock esterni».

La “naturalità” dei processi si ritrova poi nell’uso delle lettiere che derivano da una particolare lavorazione del digestato, prodotto da 2 impianti di biogas aziendale da 2 MW, attivi dal 2008.

 

L’allevamento è composto da vacche in asciutta, nutrite con una razione volta ad evitare un eccessivo ingrassamento, vacche in lattazione, vitelli maschi e femmine per la vendita da svezzati entro i sette mesi di età, che hanno libero accesso al latte materno, oltre che a un mangime specifico per ottimizzarne lo sviluppo, vitelli da ingrasso destinati alla macellazione, manze svezzate e tori da riproduzione (uno ogni 20 vacche in media).

 

L’attenzione e gli investimenti della famiglia Biancardi sono interamente concentrati sulla genetica. Un ritrovato recente è la selezioni di animali senza corna (circa la metà della mandria presenta questa caratteristica), secondo i dettami della  genetica polled, introdotta nel 2010 per aumentare il benessere degli animali, che non devono subire la decornazione, e per migliorarne la gestione in stalla e nei trasporti. I benefici si avvertono anche sulla spesa, grazie ai risparmi ottenuti evitando l’asportazione della corna, e sulla qualità della carne che risulta, come confermato da numerosi studi scientifici, più tenera e saporita.

 

«Continuiamo nella ricerca di nuove linee genetiche, per migliorare la qualità della carne dei nostri animali, e di strategie di commercializzazione per valorizzare i risultati di un impegno che finora ci è valso numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero», conclude Biancardi che per il futuro progetta diversi cambiamenti: «Più che portare “all’esterno” il nostro patrimonio zootecnico, per farlo conoscere tra fiere e competizioni, vorremmo attrarre i potenziali partner in azienda, con l’uso dei moderni strumenti digitali e il ricorso agli open day che agevolano il confronto, favorendo una dinamica relazionale più diretta e profonda».