È una delle realtà più innovative nel settore delle lavorazioni agricole meccanizzate, anche per conto terzi, nell’area di Milano, grazie al forte orientamento verso gli strumenti digitali e l’impiego di macchinari agricoli all’avanguardia. Il Gruppo Parapini (composto dalle società Parapini Agriculture e Agriserv), guidato oggi dai fratelli Ezio e Matteo Parapini, è nato a Settala (MI), nel 1979, grazie alla visione del nonno Ezio Parapini, proveniente da una famiglia di agricoltori da generazioni, che ha intuito la necessità di offrire agli imprenditori agricoli lavorazioni di alta qualità, senza costringerli ad affrontare gli importanti investimenti richiesti dalle nuove tecnologie.


Negli anni ‘80, Giuseppe, figlio del fondatore, ha contribuito ad arricchire il parco mezzi, in linea con l’evoluzione del settore agromeccanico.  Nel 2011 e nel 2020 sono rispettivamente entrati in attività anche i figli di Giuseppe: Ezio, specializzato in informatica, e Matteo, in scienze agrarie, dando un boost decisivo al comparto digitale.

 

«L’agricoltura di precisione e la minima lavorazione sono i metodi che orientano la nostra produzione - spiegano i titolari -. Abbiamo creato un’azienda completamente digitalizzata, con l’introduzione di satellitari in grado di raccogliere e analizzare i dati di ogni singola operazione svolta dai nostri mezzi sui terreni che stiamo gradualmente mappando (ad oggi sono stati tracciati oltre 3mila ettari di superficie di proprietà o lavorata in conto terzi, ndr). In questo modo si può ricostruire lo storico delle prestazioni effettuate e valutare l’andamento della produzione per progettare modelli di coltivazione mirati per ogni appezzamento e ottimizzare le procedure. La distribuzione di fertilizzanti, acqua per l’irrigazione e fitofarmaci è quindi basata sul reale fabbisogno, con un conseguente risparmio economico e una migliore resa e sostenibilità della gestione».

 

Prestazioni così altamente specializzate hanno richiesto importanti investimenti nell’infrastruttura aziendale per la trasmissione e lo stoccaggio dei dati raccolti dai sensori e nei macchinari che, quando dotati di tecnologia satellitare, arrivano a costare dal 20 al 50% in più del loro prezzo base. Un surplus di spesa deriva anche dalla preferenza accordata dai Parapini alle attrezzature “leggere”, che non causano il compattamento del terreno e sono quindi fedeli alla linea della minima lavorazione.

 

Il gruppo fornisce oggi servizi di erpicatura, semina su sodo, estirpatura, discatura, trattamenti fitosanitari, concimazione dei terreni, sarchiatura, trebbiatura, trasporto dei cereali, trinciatura, trasporto trinciato e livellatura laser di terreni. Effettua inoltre  trattamenti fitosanitari e concimazione e segue le fasi di essiccazione, stoccaggio, trasporto e commercializzazione dei cereali. La vendita, dal 2016, riguarda anche una linea di prodotti in proprio, denominata “Del Contino”, che derivano dalla trasformazione di mais giallo, riso e zafferano.

 

Nel 2021 l’azienda ha ottenuto il premio “Impresa 4.0 - Sostenibilità e Resilienza” della Camera di commercio di Milano Lodi Monza Brianza e nel 2022 il prestigioso riconoscimento “Innovazione”, assegnato da Confagricoltura nazionale.

La passione per i nuovi ritrovati della tecnologia ha spinto Ezio e Matteo ad affacciarsi anche alla zootecnia con un progetto, già definito nei dettagli, per la ristrutturazione e l’ammodernamento della stalla collocata a Gorgonzola in una moderna struttura domotizzata, in grado di accogliere fino a 180 vacche in mungitura.

«Possiamo definirci un’impresa multifunzionale che ha scelto il precision farming come metodo per la gestione ottimale di tutti i processi, ottenendo un minore impatto ambientale e più alti livelli quantitativi e qualitativi di produzione - concludono -. L’esperienza maturata nel campo digitale ci sprona oggi a valorizzare le competenze acquisite per affrontare la sfida della transizione e della sostenibilità».