Dal 2010 hanno abbracciato il metodo biologico, con una ricerca di tecniche sempre più avanzate e un nuovo progetto basato sul rispetto dei cicli naturali. Giovanni Sangalli e il figlio Lorenzo conducono oggi Cascina Casone, a Valera Fratta, coltivando principalmente riso, ma anche orzo, colza, segale, secondo le procedure più rispettose del terreno agricolo e dell’ambiente.

Tra i partner che collaborano con l’azienda allo sviluppo del regime di coltivazione biologica c’è la prestigiosa Bio Suisse, un’associazione di agricoltori con canale di vendita e disciplinari di produzione stabiliti dall’ente agricolo svizzero.

 

 

Da alcuni anni la famiglia Sangalli è appassionata anche di zootecnia. A Cascina Casone si allevano una cinquantina di bovini Aberdeen Angus, all’aperto e senza togliere i piccoli dalla madre fino allo svezzamento, secondo una logica estensiva.

Un caso unico nel Lodigiano, benché la razza sia diffusa e nota in tutto il mondo. La scelta nasce dalla volontà di Lorenzo di sfruttare il meglio le cover crops, di per sé non produttive. Dopo ricerche, esperienze all’estero e sperimentazioni sul campo, gli Aberdeen Angus sono risultati i bovini più adatti a nutrirsi di queste colture, per la loro straordinaria capacità di incrementare grasso da un'alimentazione completamente grass-fed (“nutrito ad erba”) che rende la carne unica in termini di marezzatura, tenerezza e sapore.

 

«Abbiamo adottato un sistema simile a quello diffuso negli stati con prevalenza di allevamenti estensivi: gli animali brucano su una porzione limitata di pascolo dove seminiamo le erbe migliori - spiega Lorenzo -. Esaurita quella parcella, la mandria viene spostata su un altro pascolo dove nel frattempo le essenze hanno avuto modo di crescere. Da quest’estate anche le rive dei fossi, che abbiamo adeguato e seminato a loietto, ci forniscono un interessante integrazione alimentare. Così facendo evitiamo il ricorso all’uso di cereali e mangimi in modo che  i costi si abbassino. Considerando che la mandria vive in prevalenza all’aperto, anche le spese legate al mantenimento della stalla risultano contenute».

 

«Il nostro obiettivo - chiarisce Giovanni Sangalli - è di avere un’azienda autosufficiente e a ciclo chiuso».

 

Non solo allevamento estensivo, ma anche attenzione alla selezione dei migliori profili genetici. Per ottenere carni sane, di qualità e competitive, i Sangalli si sono dedicati a questo settore della ricerca, associandosi alla Irish Aberdeen Angus Association, la più antica organizzazione al mondo detentrice del libro genealogico della razza. Gli animali di cascina Casone sono stati tra i primi in Italia ad avere un doppio pedigree (italiano e straniero).

Dalla lettura del corredo genetico, derivano le decisioni sulla riproduzione, con semi di toro esclusivi importati direttamente dall’estero, per garantire all’azienda la scelta delle migliori caratteristiche e non limitarla all’offerta “da catalogo” dei grandi distributori.

 

Gli esemplari ottenuti con questa metodologia rigorosa vengono venduti alle aziende agricole interessate ai capi da riproduzione o all’ingrasso. L’azienda inoltre macella occasionalmente. I tagli di carne, quando disponibili, sono proposti al dettaglio alla clientela, contattata su whatsapp, oppure destinati al churrasco (grigliata mista argentina), preparato a Cascina Casone dai cuochi del ristorante argentino Don Juan di Milano, durante alcuni eventi nel corso dell’anno.

 

L’interesse dei Sangalli per le nuove metodologie investe anche la sfera tecnologica. Lorenzo è al lavoro per sviluppare uno scanner capace di eseguire ecografie intercostali per raccogliere dati utili a stabilire quando l’animale è pronto per la macellazione. Nelle campagne, invece, papà Giovanni è pioniere di un metodo colturale che, avvalendosi di apparecchiature satellitari e di macchinari agricoli appositamente adattati, consente di eliminare gli infestanti che crescono tra le file delle colture, riso compreso, eseguendo una sarchiatura di precisione che evita in modo meccanico e naturale la propagazione delle erbe dannose.

 

Tra le sorprese che riserva Cascina Casone, anche un agriturismo, con appartamenti ricavati in una struttura d’epoca, che conserva e valorizza i caratteri del periodo di insediamento dei monaci cistercensi: un modo per rendere omaggio alla storia dell’azienda, lanciata oggi sulla strada dell’innovazione.