Con circa 1900 bovini di razza frisona e oltre centomila quintali di latte prodotti all’anno, l’azienda agricola Molino Terenzano di Turano Lodigiano, condotta dalla famiglia Locatelli, rappresenta una delle realtà più solide e all’avanguardia del comparto zootecnico lodigiano.

 


L’attività imprenditoriale dei Locatelli affonda le radici in un passato lontano: il documento più antico rinvenuto è datato 1837: un rinnovo d’affitto concordato dall’antenato Silvestro Locatelli con il Marchese Brivio Sforza per i terreni della cascina Molino a Trezzano sul Naviglio. Negli anni ‘60, ad opera di un altro Silvestro Locatelli e dei nipoti del marchese, le due famiglie sono divenute partner nella conduzione e così, alla fine degli anni ‘90, la nobile famiglia milanese ha proposto ai Locatelli di diventare soci anche a Terenzano, nel Lodigiano. Per fusione, nel 2003, è nata la Molino Terenzano.

A livello operativo oggi è Luigi Locatelli a occuparsi dell’amministrazione, mentre i cugini Giovanni e Giuseppe sovraintendono rispettivamente ai rami zootecnico ed agronomico, supportati dai figli.

 

Innalzare i livelli di benessere animale è l’obiettivo che negli ultimi anni ha guidato la maggior parte degli investimenti aziendali, dal rifacimento e ampliamento delle stalle (anche per unificare la mandria nello stesso sito dopo la fusione), con impianti di raffrescamento dotati di sensori per il rilevamento delle temperature e la regolazione dell’umidità, alla realizzazione di una moderna vitellaia coperta, con spazi e aperture adeguati alle esigenze dei nuovi nati e completamente igienizzabile, ai test di genotipizzazione, eseguiti sulle vitelle per potersi concentrare sulla riproduzione degli esemplari che presentano le migliori caratteristiche sanitarie e di rendimento della produzione di latte.

 

Un’altra peculiarità dell’allevamento Molino Terenzano è il metodo di mungitura, come spiega Luigi Locatelli: «Siamo tra le poche aziende del territorio a impiegare una sala a giostra, che consente di mungere contemporaneamente fino a 48 animali, circa 220 in un’ora. Le bovine accedono in continuo alle postazioni della piattaforma che, ruotando, consente agevolmente agli addetti di dedicarsi alle operazioni di mungitura (disinfezione delle mammelle, attacco delle tettarelle, pulizia finale, ndr) senza doversi occupare degli spostamenti degli animali. Così facendo, si riducono la complessità e i tempi delle procedure, massimizzando il risultato».

 

Nel 2003, quando è stato introdotto, il sistema “a giostra” era altamente innovativo, e lo è ancora oggi, pur richiedendo necessari aggiornamenti, tanto che uno dei prossimi investimenti dei cugini Locatelli potrebbe essere orientato proprio al rifacimento della sala.

 

Nel frattempo, l’attenzione dell’azienda è rivolta anche all’energia, sempre in chiave sostenibile: dopo l’inaugurazione nel 2011 dei primi pannelli fotovoltaici da 160 kW, nel 2012 è entrato in funzione un impianto di biogas da mezzo MW e da poche settimane sono operativi nuovi pannelli fotovoltaici da 340 kW, interamente destinati all’autoconsumo.

 

La passione per l’innovazione si allarga anche al parco mezzi, da quelli per la lavorazione dei terreni e la raccolta, tra cui una trincia di ultima generazione, fresca di acquisto, ai moderni ritrovati per la zootecnica, come il Milk Taxi per distribuire ai vitelli razioni calibrate sulle specifiche esigenze di ogni esemplare o il robot che, giorno e notte, avvicina il foraggio al bestiame in autonomia.


«La nostra è un’azienda commerciale, ma siamo anche allevatori appassionati, partecipiamo alle fiere, abbiamo ottenuto numerosi riconoscimenti, gli ultimi a Codogno, nella tradizionale manifestazione di novembre», spiega Locatelli che, nel futuro dell’azienda, vede una crescita sempre più sostenibile e volta alla valorizzazione del prodotto, anche attraverso forme aggregative e cooperativistiche con altre realtà del territorio, per tutelare e valorizzare qualità e tipicità.