(16 Maggio 2024) - Le abbondanti precipitazioni in corso, caratterizzate da un'improvvisa intensità, compromettono la stagione colturale. Il record di quasi 187 mm di pioggia, rilevato mercoledì 15 maggio a Lodi (dati Centro Meteo Lombardo), superiore al quantitativo dell’intero mese precedente, ha causato danni significativi alle colture nei campi, in molte zone completamente sommersi.

Per l’agricoltura del territorio si apre una nuova fase emergenziale. Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza invita gli imprenditori a recarsi agli uffici dell’Organizzazione interprovinciale per segnalare l’entità dei danni subiti e consentire trasmissione dei dati agli Uffici territoriali regionali per  l’attivazione delle misure conseguenti.

 

 

Non sono solo le colture estive, mais e riso, a subire gli effetti nefasti di queste piogge eccezionali. Dalle quelle vernine al comparto ortofrutticolo e vinicolo, si può prevedere che l'eccesso di umidità, unito alle temperature al di sotto della media, determinerà pesanti impatti sui cicli vegetativi e lo sviluppo regolare delle piante, riducendo la qualità e la quantità del prodotto e creando un ambiente favorevole alla diffusione di pericolose fitopatologie.

 

C'è anche il timore legato alla contemporaneità dello sviluppo delle produzioni, che richiederà, al momento opportuno, un contributo idrico più consistente del consueto e che potrebbe scontrarsi con le capacità di raccolta da parte delle imprese.

 

«Nelle scorse settimane avevamo già evidenziato, i rischi associati alle precipitazioni sovrabbondanti. Purtroppo, i nostri timori si sono concretizzati in modo ancor più drammatico del previsto - rimarca il Presidente di Confagricoltura Lodi Milano Monza Brianza, Francesco Pacchiarini -. Passare dalla grande siccità degli anni 2022 e 2023 a questa nuova emergenza crea condizioni estremamente gravose e preoccupanti per il settore che si rifletteranno inevitabilmente sui consumatori con l’aumento dei prezzi se a livello istituzionale non ci saranno interventi tempestivi di supporto e programmazione di misure di prevenzione e gestione del cambiamento climatico a lungo termine. Come sempre, Confagricoltura è pronta a fare la propria parte perché si aprano tavoli di confronto».